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Chi la dura la vince si direbbe in questi casi e difatti nella stagione ‘96/’97 sotto la guida di D’Aversa, uno degli uomini simboli del calcio a 5 torinese, si conquista per la seconda volta la possibilità di militare in un campionato nazionale. Questa volta però gli sponsor decidono di collaborare e in gran parte il merito è da riconoscere al gruppo Italservizi. La squadra ricambia la fiducia e l’investimento con un ottavo posto di tutto rispetto. Nella stagione sportiva ‘97/’98 ancora un accorpamento: il Cesana Yuppies 91 dominatrice del suo campionato e i Ronchiverdi danno vita al Cesana Ronchiverdi. Questa nuova compagine militerà in A2 senza però riuscire a centrare la salvezza. L’anno dopo, correva il lontano luglio 1999 nasce come squadra aziendale la Dayco calcio a cinque. Giovane sulla carta d’identità, la nuova congrega, ma agguerrita come poche, difatti in tre anni centrerà altrettante promozioni. Vince il campionato regionale di serie D e di C2 e nel 02’/03’ è promossa in serie B con un record di successi, ben 19 vittorie su 22 gare disputate, perdendone una e pareggiandone una seconda. In totale furono messi a segno in quell’anno la bellezza di 167 gol. Fu alla fine di questa stagione ricca di successi e di record che la dirigenza Dayco decide di acquisire il Cesana Ronchiverdi. L’intento di tutto il gruppo dirigenziale e in primis di patron Buonomo era di creare una struttura in grado di competere con i più grossi club di calcio a 5. Per la prima volta nel panorama torinese una società aveva, oltre magari a delle grosse potenzialità economiche, anche un progetto alle spalle di crescita e promozione sportiva. Il primo obiettivo di Buonomo per la stagione sportiva che ne seguì ‘03/04’, la permanenza in serie B, fu raggiunto senza grossi sforzi. Fu un anno di studio attento della categoria per saggiare la forza e i punti deboli degli avversari e preparare il piano d’attacco per l’A2. La voglia di vincere del presidente Buonomo era tanta, forse anche troppa e per puntare dritti verso l’A2 si rese necessario un nuovo sodalizio, questa volta con il presidente del Real Torino (nato dalle ceneri del vecchio Dream Sport), Sabatino Marzo. All’epilogo di quella stagione calcistica il Real Torino, grazie anche ad una campagna acquisti faraonica (per una categoria regionale come la C1) di Marzo che poté annoverare nelle sue fila giocatori come De Cesare, Durante, Sarro, ottenne la promozione in serie B passando dal limbo dei playoff e vinse la Coppa Italia regionale. Era ben chiaro a tutti i vari personaggi della storia che per vincere sarebbe stato necessario unire le forze. Marzo lasciò la guida del Real Torino, passandone la categoria al suo socio di lavoro Graziano e per lui iniziò una nuova avventura.
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