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06/10 B. Panchina gialloblù   PDF  Stampa  E-mail 
ImageAmarcord Beppe Visconti: "Questa squadra cerca il riscatto e mi sembra abbia intrapreso la giusta strada per trovarlo. E' difficile vincere ad Aosta non impossibile: c'è riuscito oltre a noi anche l'Aymavilles!"
E' euforico dopo il triplice fischio finale il tecnico del Torino C5, Beppe Visconti: “Abbiamo chiuso il campionato di Serie B quattro anni fa con una vittoria interna contro l'Aosta. Noi avevamo già vinto il campionato e i 3 punti tolti ai valligiani permisero al Piemonte dell'amico e...

...collega Sergio Tabbia di accedere ai playoff per la Serie A2. Quanti ricordi! In quella gara in porta c'era proprio Fabio Zamburlin che si tolse anche il lusso di andare in gol.
Vincere alla gara d'esordio su un campo non facile come quello di Aosta era importante per far riacquistare fiducia ai ragazzi. Veniamo da un periodo di allenamento intensissimo anche se le amichevoli di “lusso” tanto di moda le abbiamo un po' evitate. Ne abbiamo fatta solo una contro una selezione brasiliana venuta in Italia per una tourneè sportiva.
E' bastata quella gara per vedere tutta la buona volontà di un gruppo, il mio, che vorrebbe trovare presto la via del riscatto dopo una stagione a dir poco deludente, quella dello scorso anno, culminata con la retrocessione.
Vincere sabato era importante ma il mio obiettivo primario era vedere se la squadra era in grado di scendere in campo con il giusto atteggiamento, positivo ma allo stesso tempo capace di soffrire e di colpire al momento giusto. C'è stato anche quel pizzico di fortuna in occasione del gol non gol: un episodio dubbio come ne capiteranno tanti altri nell'arco della stagione, che in questa occasione è girato a nostro favore”.
Vinicius, dato in partenza fino all'ultimo giorno a disposizione, alla fine è rimasto al Torino e contro l'Aosta è stato protagonista di una grande partita. Suo il gol vittoria e gli assist per le marcature di Lucas e di Waldir.
“La sua permanenza è stata la ciliegina sulla torta. E' rimasto e per noi vale quanto un nuovo acquisto dal momento che è tornato il giocatore che tutti conoscevamo. Il fatto che abbia espresso piena volontà di vestire ancora i colori del Torino mi riempie d'orgoglio, ancor più se si considera che la nostra società viene da un momento delicato e da una bruciante retrocessione. Il suo ciclo sembrava concluso, sembrava che avesse dato tutto a Torino e invece così non è”.
Positivo l'esordio del nuovo capitano del Torino, il brasiliano Ricardo Tutilo a sua disposizione dallo scorso anno ma in campo solo in questa stagione.
“E' l'uomo che ho voluto fortemente, colui che per quanto mi riguarda andava confermato a prescindere e a priori da tutto il resto, perchè il mio progetto “squadra” parte proprio da lui. Dà equilibrio alla squadra, organizza le giocate. Mi ricorda il vecchio Gustavo Cucolicchio, geometra di quel bel Torino capace di vivere un intero campionato da protagonista. Tutilo è più paziente e più tattico”.
Anno nuovo... facce vecchie. Parliamo del portiere Fabio Zamburlin che dopo 4 anni di latitanza (passati nelle serie minori) è tornato all'ovile, laddove era cresciuto e vinto oltremodo.
“Positivo anche il suo ritorno tra i pali del Torino. C'è ancora tanto da lavorare come in tutti i reparti ma ha salvato il risultato in un paio di circostanze e ha azzeccato gran parte dei tempi di uscita. E' stato bello vedere come tutti fossero capaci di caricarsi a vicenda nel momento in cui si era sotto di un gol o sul risultato di parità”.
...poi l'ultimo commento...
“Vincere ad Aosta non è mai facile ma non è neppure impossibile: in settimana nel derby di Coppa Italia ci era riuscito l'Aymavilles, ora è toccato a noi”.

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Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro. E' quello il punto al quale si deve arrivare.
(Franz Kafka)



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