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06/10 B. Il lieto ritorno
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Il portiere Fabio Zamburlin chiamato a colmare il vuoto lasciato da Marco Bassani: “E' l'unica squadra dove sarei voluto ritornare... per il gruppo, per il mister Visconti... perchè ho vinto tanto e sono cresciuto come persona oltre che come portiere. Ci divertiremo!”. Gongola come un bambino dopo la magica sirena di Aosta il “nuovo” portiere del Torino C5, Fabio Zamburlin. Per lui però di nuovo non c'è praticamente nulla, sono passati 4 anni dall'ultima volta in cui ha indossato quella maglia, in occasione della magica galoppata verso la Serie A2. Poi il divorzio consensuale e le strade che prendono direzioni diverse. Per quattro anni però si sono guardati a vista, il portiere e la “sua” squadra di sempre fino a ritrovarsi laddove erano rimasti. E il caso ha voluto che fosse proprio in una gara di cartello contro l'Aosta, coincisa con la prima giornata di campionato, il suo debutto.Non lesina commenti, sorrisi ai compagni e voglia di far capire a tutti gli addetti ai lavori che lui è tornato: “Dopo quattro anni passati sui campi minori in categorie come la Serie C1, C2 e D ho deciso di ritornare al Torino. Con i colori gialloblù è stata l'ultima volta che ho vinto qualcosa di veramente importante che non fosse un semplice torneo amatoriale. Ritornare è stato bello e onestamente è l'unica realtà in cui sarei voluto tornare, altrimenti sarei rimasto li dove ero in Serie D... nonostante qualche proposta interessante mi fosse arrivata. Volevo tornare a far parte di questo gruppo nonostante la retrocessione che semmai è stato un incentivo in più. Una bandiera del calibro del nostro tecnico, Beppe Visconti, sarà capace di ricreare la giusta mentalità all'intero del gruppo ma soprattutto in riferimento al singolo giocatore, cominciando dal sottoscritto e il tutto con l'unico obiettivo di vincere, vincere ancora. La mia ultima gara ufficiale era con lo Sporting Grugliasco e trovarmi nuovamente a giocare la “classica” Torino-Aosta non ha prezzo”. Dopo l'addio di Marco Bassani, il suo mentore, divide il ruolo di estremo difensore con il giovane collega di reparto Saverio Procopio. “Mi trovo bene con lui e non potrebbe essere altrimenti. L'addio alle scene di un portiere del calibro di Marco Bassani mi ha spinto ancor più a tornare al Torino. Quello che so l'ho imparato da lui e spero di non farlo rimpiangere troppo. E' una perdita importante per il calcio a 5 ma rispetto la sua decisione e sono convinto che sabato nella gara interna contro il Domus Bresso sarà sugli spalti a tifare per noi. Importante anche, in questa stagione come in tutte le altre, il lavoro dello staff e di gente come il nostro preparatore dei portieri Gaetano Ferro che tanto si prodiga affinchè certi errori grossolani in partita non vengano commessi... dopo sei anni ho ritrovato anche lui, come in una grande vecchia famiglia!".

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