Aosta pragmatica, valanghe Reggiana e Rosta. Primo sorriso per l’Acsi Aurora Cade la capolista e per giunta sul proprio terreno. Pur disputando una gara generosa, come mostrato dalle telecamere durante i vani tentativi di rimonta finale, i ragazzi di Ferri non hanno potuto evitare lo sgambetto di un’Aosta cinica, pragmatica ed anche scaltra nell’andare a rete e chiudere il match: prova ne sia il tocco di mano con cui Lino Gomes si “aggiusta” la palla in occasione del 1-3 che taglia le gambe a Mastropierro e compagni. Una gara più equilibrata di quanto possa indicare il risultato, tra due club che resteranno nelle zone nobili della classifica fino al termine della regular season, salvo sorprese o crolli inattesi.... Punteggi larghi ed alta classifica consolidata per Reggiana e Sporting Rosta. Due vittorie dalla storia simile, caratterizzate da equilibrio nella prima frazione per poi chiudersi senza discussioni ulteriori nella ripresa. Così è andata per i ragazzi di Dall’Olio avanti di uno a fine primo tempo grazie alla zampata di Luan Costa nei minuti finali e demolitori nei successivi venti minuti grazie alla doppietta di Antonietti (saranno quattro le sue reti al 40’) ed all’infortunio di Graziani, terminale d’attacco sempre pericoloso su sponda Forlì. C’è gloria anche per Zaccone (respinge il rigore del capitano forlivese Cangini Greggi) e De Risi, a segno due volte nel finale: siamo di fronte alla potenziale capolista del torneo, al pari dell’Aymavilles: 14 punti ed una gara in meno rispetto ad altri club di vertice. Lo Sporting Rosta di Pier Gotta sembra aver ormai “preso il giro” e respinge al mittente la Comelt di Sau con nove reti sul groppone ed una terzultima posizione, da spartire con Forlì, ben poco incoraggiante. Comelt avanti con Zaninetti, innesto più che azzeccato dal Legnano calcio, ma ripresa e superata dai soliti noti del Rosta: tris di Granata e doppietta di Cucinotta, con le reti di Zeppola, Perino, Alessandro Bussetti e Pignocco a completare il quadro. Sembra un Rosta da corsa, se sia effettivamente tale lo si vedrà sabato ad Aosta, gara da non perdere per gli appassionati valligiani e non. Dopo l’opaca prestazione di Bra il Torino cade in Valle, tradito dalla doppietta dell’ex “Cheo” Mendoza e dalla rete di Vona, tali da rendere vana la prestazione di Vinicius tra i gialloblù. Non il miglior momento per Visconti e compagni, ora “costretti” a battere il Cornaredo nella “terza casa” di Brandizzo (provincia di Torino, tutto regolare) per non perdere contatto con la vetta della classifica. Festeggia, finalmente l’Acsi Aurora di Neri. Primo punto in classifica, con il rischio di portarne a casa perfino tre nel derby lombardo contro un Freestyle Bergamo ancora non del tutto ristabilito. Orobici avanti con Gacnik, bravi i padroni di casa a non abbandonarsi all’idea dell’ennesima sconfitta: Conca e Neri (ancora letale dai 10 metri) ribaltano il punteggio prima del riposo. La seconda metà di gara prosegue in equilibrio: pareggia e passa avanti ancora Bergamo con il rigore di Ghezzi ed uno sciagurato disimpegno tra Bianco e Tumino che permette a Defendi di andare a segno. Risponde ancora l’Acsi mostrando, fattore molto più importante del risultato stesso, che la trasferta di Bra ha conferito fiducia ai ragazzi di Neri: autorete di Otelli e nuovo vantaggio milanese a cura di Di Stefano. E’ il romano Passi a chiudere il discorso sul 4-4, concretizzando l’assist di Defendi. Su sponda Aurora un punto che conferma la buona impressione destata in terra piemontese sette giorni orsono, per il Bergamo una ripartenza post-crisi sebbene non quella auspicata. A restare al palo è ancora il Bra, cui non basta il tanto sospirato esordio dell’ex Asti-Garage Polimeni per uscire indenne da Treviolo. Apre il bolide destro di Ravasio, chiude il rigore fallito da Lorenzin: un’altra giornata amara per mister Bongiovanni che dovrà cercare il miracolo con l’armata Reggiana.
Luca Ranocchiari – Capo Redattore www.futsalplanet.com luca.ranocchiari@futsalplanet.com
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