LASTRUCCI VS GIOVANNETTI Due squadre appaiate al secondo posto, con i playoff a portata di mano mentre il primato è, ormai, irraggiungibile: scontato il pareggio, più volgarmente detto biscotto. Questo sarebbe stato il giudizio di un ignaro spettatore entrato al palazzetto di Brandizzo a 1'17'' dalla fine. In effetti, l'ultimo minuto di gioco è stato a dir poco imbarazzante. I giocatori della Reggiana hanno tenuto palla nella loro metà campo – rassicurando apertamente i piemontesi delle proprie intenzioni non bellicose –, lasciando scorrere velocemente il cronometro verso l'epilogo. Ma la causa di tale atteggiamento non risiede solo nel fatto che, infondo, un punto andava bene ad entrambe le compagini. No, la causa scatenante è stato un buco nella rete della porta difesa da...... Battaglia, attraverso il quale è filtrato il pallone tirato da Waldir a 1'17'' dalla sirena. Prima di allora la contesa era stata più che godibile. Le due squadre non mostravano quel timore della sconfitta che troppo spesso “abbruttisce” gli incontri caricandoli di eccessivi tatticismi, misurandosi, invece, a viso aperto. Costa portava in vantaggio gli ospiti al 2' risolvendo una mischia in area. Uno Zamburlin reattivo fermava, in rapida successione, prima Brex poi Antonietti; mentre il Torino collezionava tre legni (due di Tutilo e uno di Vassallo). Dopo l'intervallo era un assolo di Lucas – bruciato Brex in velocità - a regalare il pari; ma, al 6', era di nuovo Costa a portare avanti gli emiliani. I locali prendevano in mano il gioco, ma la cronica mancanza di freddezza sottoporta unita alla giornata storta di Mateus e Vacchina, impedivano alla Visconti band di raggiungere il pari. Almeno fino al 18'43'' quando, con Tutilo portiere di movimento, Waldir tira dall'estrema sinistra e buca in modo inspiegabile Battaglia sul primo palo. La spiegazione, in realtà, ci sarebbe, ma gli arbitri non ascoltano le veementi proteste ospiti che mostrano le maglie larghe della rete difesa da Battaglia e convalidano il gol. L'ultimo minuto vede quindi la singolare protesta dei giocatori emiliani che si rifiutano di attaccare, contro la volontà del tecnico Dall'Olio che dichiarerà infuriato: “Siamo senza coraggio, senza attributi. Con più di un minuto da giocare e cinque falli a favore dovevamo provare a vincere”. La chiave di lettura è la stessa di Visconti: “Loro hanno rinunciato ad attaccare, a noi è andata bene così. Con cinque falli commessi rischiavamo ancora di mandarli al libero, meglio accontentarsi del pari”. Arriva così la sirena finale che, però, non placa gli animi: un acceso scambio di battute tra Lastrucci, responsabile nazionale degli arbitri, e Giovannetti, presidente della squadra emiliana, termina con la pesante dichiarazioni di quest'ultimo: “Mi sento preso in giro. Ho già pronta la lettera da inviare alla Divisione: ritiro la squadra”. Parole pesanti, dette in un momento di ira. Sicuramente Giovannetti si ricrederà e la Reggiana arriverà fino alla fine del suo campionato. Anche perchè, buco o non buco, il pareggio sta bene ad entrambi.
A cura di Nicolò Campo Caporedattore Settimanale Sportivo “Il Corriere Sportivo”
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