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Il metodo intermittente per lo sviluppo della potenza aerobica   PDF  Stampa  E-mail 
Il calcio è uno sport impegnativo dal punto di vista fisico in quanto caratterizzato da frequenti attività che richiedono grande dispendio energetico, quali corsa ad alta intensità, contrasti, cambi di senso e direzione e salti.
Un adeguato allenamento aerobico può aiutare il giocatore a far fronte alle richieste fisiche del calcio ed a mantenere per tutta la durata dell’incontro le sue qualità tecniche.
Spesso l’allenamento della potenza aerobica viene ottenuto mediante l’utilizzo di corsa lenta e lunga, corto veloce e fartlek. Questi sistemi inducono un miglioramento della potenza aerobica prevalentemente mediante un incremento degli enzimi coinvolti nel metabolismo aerobico oltre che attraverso modificazioni fisiologiche che vengono prodotte nei grandi sistemi funzionali (cardiaco, respiratorio, circolatorio). Purtroppo, contemporaneamente inducono ad una perdita di forza esplosiva e quindi di rapidità dei movimenti che compromette la capacità di estrinsecare il gesto tecnico nel modo più corretto e conveniente. Per ovviare a questi effetti negativi occorre utilizzare un metodo che non provochi modificazioni collaterali negative.
Il metodo più idoneo è l’allenamento intermittente che consiste nella ripetizione di esercizi di corta e media durata, in cui l’alternanza tra le fasi di lavoro e quelle di riposo è frequente. Esistono varie combinazioni possibili fra la durata del lavoro e quella del recupero. La durata media delle sequenze di lavoro più utilizzata è di 15 secondi, lo stesso tempo è concesso per il recupero, da cui la classica denominazione 15/15. Esistono tuttavia numerose varianti quali il 5/10, 10/10, 10/20,15/30, 20/20, 30/30, 45/15… .
Il metodo intermittente consiste nello stimolare la formazione di LA (lattato) in modo da produrne quantità abbastanza elevate e nello stesso tempo favorirne l’eliminazione attraverso il suo riuso come carburante. Durante un blocco di lavoro intermittente, le esigenze energetiche non possono essere coperte esclusivamente dall’ossigeno apportato dalla circolazione; il complemento è assicurato da un piccolo serbatoio di ossigeno intramuscolare: la mioglobina. Questo sistema è molto redditizio perché funziona senza attimi di attesa, al contrario di quello cardiovascolare, in cui l’inerzia è inevitabile.





 
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(Franz Kafka)



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